Le Patologie Trattate

Scopri come possiamo aiutarti a gestire e superare le principali patologie muscoloscheletriche.

Dolore alla Schiena e al Collo

Il dolore alla schiena e al collo può derivare da molte cause, tra cui sforzi fisici, scarso recupero, stress, carenza di sonno. Il nostro approccio si basa su una valutazione approfondita per identificare le possibili concause del dolore, i probabili fattori contribuenti e sviluppare un piano di trattamento personalizzato

Infortuni Sportivi

Offriamo programmi di riabilitazione specifici per atleti, mirati a recuperare nel miglior modo possibile, ripristinare la funzionalità sportiva e prevenire futuri infortuni.
Ogni programma è fatto su misura e il monitoraggio e la valutazione saranno le chiavi per il recupero.

Dolore Persistente

Il dolore cronico è una condizione complessa che richiede un approccio multidisciplinare. Aiutiamo i pazienti a gestire il dolore attraverso trattamenti personalizzati, educazione e supporto continuo.
 

Altre Patologie Trattate

Oltre ai problemi comuni di schiena e collo, ci occupiamo di numerose condizioni muscoloscheletriche.

Condizioni Specifiche

Dolore agli arti Superiori (spalla, gomito, mano)

Dolore agli arti Inferiori (anca, ginocchio, piede-caviglia)

Radicolopatie Lombari e Cervicali (ernie lombari e cervicali)

Neuropatie da intrappolamento

Fibromialgia

Artrosi

Vertigini

FAQ

Perché il mio dolore non corrisponde sempre a un danno fisico evidente?

Il dolore è un’esperienza complessa generata dal cervello che può non sempre riflettere un danno fisico evidente. Ad esempio, condizioni come l’allodinia (dove un tocco leggero può causare dolore) e l’iperalgesia (dove uno stimolo doloroso è percepito come molto più intenso) sono situazioni in cui il cervello amplifica i segnali di dolore anche in assenza di un danno visibile. Questo accade perché il sistema nervoso può diventare ipersensibile, interpretando stimoli normali come dolorosi.

Perché ci sono opinioni diverse sulla mia condizione da parte dei professionisti della salute?

La terminologia medica può essere complessa e diversa tra i professionisti. Differenti approcci e specializzazioni possono portare a opinioni diverse, ma è importante cercare coerenza e chiedere chiarimenti quando necessario. Il nostro approccio si basa su quello che la letteratura scientifica ci suggerisce come più evidente, e l’aggiornamento costante ci permette di rivalutare le nostre conoscenze nel tempo.

Cosa fare in caso di infortunio?

In caso di infortunio sarà importante valutare l’entità attraverso test specifici e nel caso in cui sia necessario fare esami diagnostici.
In base al tessuto coinvolto e all’entità del danno i tempi di recupero variano. È importante fare una valutazione iniziale per decidere come agire.
L’immobilizzazione completa è spesso sconsigliata, escluse le problematiche ossee.

Quando cominciare la riabilitazione dopo un infortunio?

Il prima possibile. Il miglior recupero è possibile se fin da subito si comincia a lavorare per mantenere le capacità fisiche al massimo delle possibilità. Le evidenze scientifiche ci dimostrano come una riabilitazione precoce favorisca un ritorno allo sport più rapido, sicuro e con un livello di performance più alto.

Ho dolore tendineo (tendinopatie/tendiniti, fasciti, entesopatie) cosa posso fare?

Il dolore tendineo avviene quando il tendine e le strutture attorno diventano più sensibili al carico; spesso è associato ad improvvisi aumenti di carico del tendine o a un mancato recupero in seguito ad attività ripetute. Può essere molto doloroso e limitare le attività.
In questi casi un riposo completo, stretching e massaggio al tendine non sono la scelta la più appropriata, bisogna valutare quali sono i fattori rilevanti e impostare un programma per il ritorno alla massima funzione e impostare strategie di gestione del dolore.

Ho rotto il legamento crociato anteriore, cosa devo fare?

In seguito a rottura del legamento crociato anteriore bisogna cercare di recuperare il prima possibile la funzione del ginocchio, il ritorno al cammino e alle attività.
Le evidenze scientifiche suggeriscono di cominciare subito il percorso riabilitativo in modo da recuperare al massimo le funzioni motorie e ridurre l’inibizione muscolare artrogenica (scarsa capacità di attivazione del quadricipite).
È consigliato quindi di cominciare il prima possibile per impostare il percorso terapeutico e valutare come proseguire.

Se ho il legamento crociato anteriore rotto devo obbligatoriamente operarmi?

No, le evidenze ci dicono che in casi specifici si può fare solo fisioterapia con ottimi risultati. Bisogna valutare insieme al fisioterapista e al medico in quale caso ti trovi.
Il trattamento conservativo non porta ad avere più rischi di artrosi o problematiche meniscali rispetto al trattamento chirurgico.
Nel caso in cui non ci sia necessità di operare potrai decidere cosa fare.

Quali strategie posso adottare per migliorare la mia salute generale?

Strategie come l’attività fisica regolare, il supporto psicologico, una buona igiene del sonno e la gestione dello stress possono contribuire a migliorare il benessere generale e la gestione del dolore. Il nostro obiettivo è riportarti alle attività che desideri fare nella tua vita.

Qual è il ruolo dell'esercizio fisico nella gestione del dolore?

L’esercizio fisico è fondamentale per migliorare la funzione fisica e ridurre il dolore. È importante valutare quali sono le attività fisiche più adatte a te.

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